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giovedì 24 dicembre 2015

Delirio #8 - Tetrattide

I.      Le cose non vanno fatte bene, vanno fatte.

II.     Poiché non vi è alcun senso nelle cose, allora le cose vanno fatte.

III.    Lungo ogni cosa fatta ogni senso è ritrovato.

IV.    Se le cose fatte hanno un bene, allora è bene che siano fatte bene.

V.     Se le cose fatte non hanno un bene, allora è bene che siano fatte non bene.

VI.    Lungo ogni cosa fatta si esprime un bene.

VII.   Lungo ogni cosa fatta si esprime un non bene.

VIII . Il fare esprime.

IX.    Il fare per esprimere, non esprime.

X.     Fare, dunque, per non esprimere.

                                                                                                   Medicina
                    APREARDETENEBRENEFONTERMNEFIAPERFEBE
                SANFERENOPARENE
                      RAREFEDEFASENOLEALSARAPRE
                                     

mercoledì 9 settembre 2015

Delirio #7 - Me

Essere per riconoscersi.
Fare per essere riconosciuti.
Se persino amare è per sé stessi,
diviene chiaro il principio regolatore d'ogni cosa: Io.  

                                                                                           Medicina
                                                                               TEMOTENSINTIPAZENDI
                                                                                  SERVAVERIESEFERE
                                                                  FILOSOPERALSIGNIPOTERCROSACQUA

sabato 17 gennaio 2015

Delirio #6 - Tragos

Così attratti dalla tragedia da esser disposti a ricamarsela.
Così invasi dalla tragedia da essere i soli a raccontarsela.
Da sempre affaccendati a legare situazioni al confine
pur di perdersi in un trancio di virtù azzerate,
di gemiti e di dolore.
Ombre celesti
su di un gelido racconto, che per poter vibrare almeno un po',
si concede il vezzo dell'onda.
Così esile, così impura,
impetuosa.
Così fragile, così insicura,
finalmente decadente.
Ecco che l'animo della tragedia qui mai si placa.
È il piacere della morte simulata.
È l'iniquo, solito, movimento,
verso un'ignota fine mai concessa,
verso l'unica grazia mai intercessa,
quella danza verso il sole
che di musica e parole è da sempre sottomessa.

Medicina
OPSALINEDIOCAEINOILO
  NISOBAIATENTISALGERLIDE
TELNMALUCEORDOAC 

giovedì 31 luglio 2014

Delirio #5 - Fine

Giacciono tutti,
seduti,
in attesa del convoglio.
Chi si concede, chi si trattiene,
colgono tutti l'occasione
per dissolversi e congedarsi,
lasciare il campo da questo svolgersi immutabile
e dal fine assai immorale.

Non si può essere Re per sempre.

Medicina
RARASALMOLIGETENO
GELTANIHCMEDICANIE
RALUCEDESCRIDEISE

lunedì 26 maggio 2014

Delirio #4 - Spoglie

Tu non vedi,
tu dici di vedere.
Tu non guardi,
tu dici di guardare.
Tu non osservi,
tu dici di osservare.
Tu non scruti,
tu dici di scrutare.
Tu non percepisci,
tu dici di percepire.
Tu non leggi,
tu dici di leggere.
Tu non cogli,
tu dici di cogliere.
Tu non penetri,
tu dici di penetrare.
Tu non senti,
tu dici di sentire.
Tu non t'immergi,
tu dici d'immergerti.
Tu non ti perdi,
tu dici di perderti.
Tu non t'ubriachi,
tu dici di ubriacarti.
Tu non ti accendi,
tu dici di accenderti.
Tu non ti consumi,
tu dici di consumarti.
Tu non soffri,
tu dici di soffrire.
Tu non comprendi,
tu dici di comprendere.
Tu ti affacci con gli occhi
di chi non conosce lamento.
Eppure,
ti affoghi in uno strazio.
Tu non muori,
tu dici di morire.

Medicina
TEGALESCECTISILE
IMONOLCAOSNENIC
CITIOSMALES


martedì 20 maggio 2014

Delirio #3 - Cretino

E' che si diletta lui
di fagocitare le cose
e non farle.
Assumere la posizione
nel non fare ciò che si dovrebbe.
Si diletta lui,
si pervade
di tentazione, perversa,
nel suo incedere,
incessante,
sedere immobile
e guardare.
L'assenza
è così fondata
dal suo eroe,
nel peso di non essere
pur di essere a sé stante.
Fare dunque,
per riuscire a non fare
ciò che lui comprende;
è che lo sazia
discernere il suo essere
dal suo non esserci.
Soltanto ciò
è compimento dell'incompletezza,
sia essa tale da completare
l'incompleto
che giunge in lui
dall'irrequietezza esistenziale,
ciò che rivela tutto il suo vero io,
che pur d'essere davvero Io,
s'avvede, fa sì, di distogliere ogni certezza
sbiadita da disillusione che non gli appartenga,
seppure in essa si ravveda del luccichio,
pur falso in se stesso, poiché già consunto
da una più decantata stirpe.
Distoglie lui
lo sguardo decantato,
siede, sbirciando serrature
si osserva, e non si vede,
mai quanto vorrebbe,
accende il buio
e dunque allora non si comprende.
E di nuovo
comincia il gioco,
stanco e prevalso,
ma mai domo od esausto,
per sottendere il filo rosso
e poi discioglierlo a più non posso. 

Medicina
NOESCONIOSINNOCO
SODOMENNOPIRCECO
   POSSONOICOINCINO   

mercoledì 14 maggio 2014

Delirio #2 - Aiòn

Fuochi fatui,
s'accendono.
Nascono dal bianco fiore,
si illuminano lungo il cammino
disperdono gas inodore.
Quel blu fluorescente
è la fiamma,
che da sempre inneggia il ventre.
Consumano il grigio torpore.
Distanziano percorsi
illuminano con esili passi
saziano l'opaco candore,
guidano il passaggio
che in sé distende il filo.
Disseminano fiamme ardenti
qua e in là, nelle soste lontane.
La tua, è l'ultima di tutt'una stirpe!
Ma in te, in te,
in me!
Ho acceso la fiamma bruna.
Da Te, per Te, con Te!
Ho acceso la fiamma Solenne.
Rebis!
Caput Mortuum.

Medicina
ANEMIEIAVALAR
TUMEFEIMAAF
SETTIOLTTUOR


mercoledì 7 maggio 2014

Delirio #1 - Bene

In attesa di staccarsi,
fino allora è la mia forza.
Muoversi in lungo e in largo il mio sconforto,
mordersi fino all'osso, per non cedere la coda.
Io credo, per non avere alcun senso.
Io spero, per non avere alcun rimorso.
Il credo è dei dannati,
la speranza è la loro fine.
Una fine senza inizio,
di certo non v'è incertezza,
vige soltanto la certezza:
l'anatema di non alzarsi mai.
Siede dunque la sentenza:
il tempo è una fievole illusione,
accetto tutto il corpo,
domani lo butto via;
amo il nesso con l'oltremondo,
di lui covo bramosia;
e mentre è intenso a morte il corpo,
guardo il cielo, senza reclamo per la luce,
di lui, tra guerra e pace, illumino il mio sorriso.
Mi riposo adesso.
Mi nutro.
Mangio la vita.


Medicina:
MORALIBELADLETRALA
ESTQUODALEMATERI
VITEGALAANNOGILI